COMUNITA' RESIDENZIALE SPECIALISTICA PER LA DIPENDENZA DA ALCOL

UNICA NEL LAZIO

specializzata nella cura e riabilitazione per la dipendenza da alcol

La nostra Comunità Residenziale Specialistica per la dipendenza da alcol di Oriolo Romano (Vt) può accogliere sino a 20 utenti. 

E' ubicata presso il Convento S. Antonio dei Frati Minori del 1600. 

La comunità crea un ambiente ordinato, accogliente e rassicurante capace di aiutare l'ospite alcolista a rinnovare le sue risorse interne, ad essere autonomo e responsabile della propria persona. L'ospite si troverà in un ambiente contenitivo e protettivo con l'obiettivo di sollecitare e sviluppare relazioni libere.

Ogni momento della vita comunitaria è orientato al recupero e al cambiamento.

I singoli aspetti che caratterizzano il vivere comunitario sono:

 

ATTIVITA' DI TIPO PSICOLOGICO

 

Alla ormai comprovata efficacia del trattamento residenziale, si affianca l'intervento psicoeducazionale e psicoterapico secondo l'approccio cognitivo-comportamentale I pazienti vengono sollecitati a livello emotivo, cognitivo, comportamentale, anche in maniera intensiva e in contesti protetti, al fine di operare una elaborazione correttiva delle esperienze emotive e un'acquisizione di strategie alternative di fronteggiamento delle difficoltà. In forma strutturata si opera attraverso setting specifici quali colloqui individuali e gruppi di terapia comportamentale.

ATTIVITA' DI TIPO FILOSOFICO

 

Dialoghi della cura, individuali e di gruppo, pratica filosofica che offre all'interlocutore la possibilità di risvegliare la propria attività interiore, la propria partecipazione, il flusso comunicativo della vita attiva e la facoltà di stabilire contatti con gli altri. 

Pratica filosofica del dialogo che fa nascere la domanda circa il senso della sofferenza che poi si estende alla domanda sul senso della vita.

 

 

ATTIVITA' FISICHE

 

La cura e la guarigione passano anche attraverso il corpo. Pratiche che intendono equilibrare la riabilitazione degli ospiti intervenendo anche sul loro aspetto fisico: sessioni di massaggi shiatsu, yoga e meditazione, ginnastica dolce e movimento applicato a pratiche sportive, bagni termali.

 

 

 

ATTIVITA' LAVORATIVE

 

Il Convento è circondato da una campagna rigogliosa: la cura dell'area verde , dell’orto e degli animali da cortile, lavori di manutenzione della struttura, di falegnameria ed artigianato, impegnano quotidianamente gli ospiti, favorendo così il recupero delle capacità sensitive, motorie, intellettive, delle cognizioni spazio-temporali e delle competenze relazionali e socio-affettive, attraverso l’organizzazione del lavoro di gruppo. 

 

 

ATTIVITA' ARTISTICHE

 

L'ospite attraverso le varie espressioni artistiche viene aiutato ad esplorare le proprie dinamiche personali e le proprie emozioni dove importante non è il prodotto creativo ma il processo creativo che una volta attivato può aiutarlo nel suo percorso.

 

ATTIVITA' COMUNITARIE

 

Assemblea comunitaria con frequenza settimanale relativa alle problematiche della vita di comunità; la discussione e la verifica del lavoro svolto e la progettazione del lavoro da svolgere favorisce la rivalutazione continua ed immediata del percorso terapeutico.

 

ATTIVITA' DI SUPERVISIONE

 

Riunioni cicliche dell'intero staff curante per un confronto sugli obietivi, modi e strumenti adottati nel programma riabilitativo e confronto sulla condizione degli ospiti e dei loro progressi.

 

COME SI ACCEDE ALLA COMUNITA'

Per essere accolto nella Comunità F.I.S.P.A. è necessario effettuare specifiche analisi del sangue, iscriversi al Ser.D. della A.S.L. di appartenenza, essere muniti del certificato di inizio vaccinazione per l’epatite B, qualora non sia presente un’immunità acquisita in seguito ad un pregresso contagio.

Rivolgersi alla Sede Direzionale e Centro di Ascolto della F.I.S.P.A. sita in Roma Via Paolo Emilio, 7 Tel. 0655263316, per eventuali ulteriori informazioni, oppure direttamente alla comunità sita in Oriolo Romano, Tel. 0699837868

 

 

LE CAUSE DELLA DIPENDENZA DA ALCOOL

 

L’alcolismo, come le altre dipendenze, può nascere in modi molto diversi tra loro. Da un punto di vista fisico, non è stato possibile individuare una causa specifica, nel senso di una predisposizione genetica. È vero che un bambino nato da una madre presenta da subito dei sintomi di dipendenza, ma non è comunque possibile affermare che esiste una certa familiarità.

Da un punto di vista psicologico esistono due linee di ricerca. La prima è quella che cerca di individuare se esistano dei tratti di personalità che favoriscano l’insorgenza della dipendenza da alcool. In tal senso ci sono ricerche che affermano che il bevitore presenta frequentemente uno o più di questi tratti: compulsivo, gregario, autistico, solipsistico, regressivo, reattivo e pulsionale. La seconda linea di ricerca è quella che individua i legami tra alcolismo e patologie psicologiche: in questo caso però è davvero difficile riuscire a comprendere se la causalità sia sempre a senso unico o se esista una bidirezionalità. I disturbi interessati sono: depressione, nevrosi isterica, nevrosi fobica, nevrosi ossessiva, ansia, attacchi di panico e timidezza. Una terza area di indagine riguarda i fattori socio-ambientali. Sicuramente le professioni a stretto contatto con l’acool (baristi, ma anche viticoltori o distillatori) sono categorie a rischio. Difficoltà economiche  e scarse relazioni interpersonali sono anch’esse correlate a un forte uso di bevande alcoliche, così come una vita estremamente agiata e l’accesso a posti esclusivi.